Comico

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Shaolin Soccer

Un giocatore di calcio ormai ritiratosi dalla carriera incontra uno studente di shaolin kung fu che aiuta a riconciliarsi con i suoi 5 fratelli. Mescolando l’arte marziale e le regole del calcio il gruppo creerà interessanti e comiche varianti alla pratica sportiva. Campione d’incassi a Hong Kong nel 2001 e accolto dalla critica con interesse, conferma Stephen Chiau come il più interessante attore/regista del cinema hongkonghese, capace anche di coniugare tematiche sociali (vedi i riferimenti alla crisi finanziaria che ha colpito l’Asia pochi anni prima) con il divertimento e l’omaggio al suo idolo di genere Bruce Lee. Non mancano gli effetti speciali che però non ‘divorano’ la storia. Agli appassionati del cinema orientale (e forse non solo a loro) non potrà non piacere. Fonte trama

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2.7
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Fuga di cervelli

Emilio, timido e impacciato, è innamorato sin da quando era bambino della bellissima Nadia ma non ha mai trovato il coraggio di confessarle i propri sentimenti. Quando però Nadia parte per studiare ad Oxford e lui rischia di perderla per sempre, decide di seguirla in compagnia degli amici Alfredo (un ragazzo cieco che da sempre è il suo miglior amico), Lebowsky (un venditore di granite e marijuana ma anche hacker provetto), Frank (intellettuale e gay non dichiarato) e Alonso (costretto su una sedia a rotelle, malato compulsivo di sesso e maniaco delle tecniche di difesa personale). Fonte Trama

2.7 /1
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Baci e Abbracci

Per riuscire a salvare il bilancio di un allevamento di struzzi che non sta dando gli esiti sperati, una famiglia toscana invita a cena per la vigilia di Natale l’ultimo fidanzato della sorella, assessore regionale dell’Ulivo e possibile procacciatore di finanziamenti pubblici. Un equivoco fa giungere nel casale di campagna, omaggiato e onorato, un ristoratore in fallimento scambiato per l’uomo politico. Virzì, accusato di ‘buonismo’ per Ovosodo aggiunge un po’ di acido ed è convinto che i jump cut (eliminazioni di fotogrammi nella sequenza) facciano autore. Il professionismo non manca ma la zampata vera sta nella caratterizzazione del nonno rincoglionito che alla tv guarda solo incontri di biliardo. Che ci sia (da livornese a fiorentino) qualche riferimento a Nuti?… Fonte Trama

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Fantozzi subisce ancora

Altre umilianti imprese del rag. Fantozzi Ugo, impiegato di concetto in una megaditta: in ufficio, in vacanza, all’ospedale, allo stadio. 4° capitolo delle disavventure fantozziane, fondato sull’iperbole surrealistica e la buffoneria catastrofica da cartoon. Seguito da Superfantozzi. Fonte Trama

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Vogliamo i colonnelli

Un deputato di destra e alcuni colonnelli organizzano un colpo di Stato, ma il ministro degli Interni reagisce, facendo approvare leggi eccezionali grazie alle quali, sotto le apparenze di un ritorno all’ordine democratico, avviene il vero colpo di Stato. Sullo sfondo del golpe Borghese e delle trame nere, M. Monicelli fa la sua 1ª incursione _ su un copione di Age & Scarpelli _ nella satira politica di attualità. Il piglio polemico si sente, ma i risultati non sono all’altezza dell’impegno. Molte batture divertenti e un’apprezzabile galleria di tipi e tipacci. Tognazzi in forma e un’ammirevole, quasi inedita Carla Tatò.
Fonte trama

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Totò i Due Colonnelli

A Montegreco, in Grecia, durante l’ultima guerra, due colonnelli, uno italiano e l’altro inglese, s’innamorano della stessa ragazza e devono conquistare lo stesso paese. Con un pizzico di cattiveria più del solito, Totò fa il colonnello fascista che sbraita a tutto vapore e per l’unica volta in tutti i suoi film pronuncia la parola “culo”. Quasi sempre riusciti i suoi duetti con W. Pidgeon e con N. Taranto. Ma la sceneggiatura di Corbucci-Grimaldi è banale e di sfiancata arguzia… Fonte Trama

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Fantozzi contro tutti

Fantozzi, schiavo del telecomando, è alle prese con un direttore fanatico di ciclismo, con una sfortunata gara di bicicletta e con la moglie che si è presa una cotta platonica per il panettiere. Diretto da Villaggio con Parenti ha le carte in regola per far ridere il colto (pubblico) e l’inclita (guarnigione). La comicità è affidata a gag da disegno animato all’insegna di un masochismo esasperato. Seguito da Fantozzi subisce ancora. Fonte Trama

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Hot Shots! 2

Ritiratosi a vita tranquilla l’eroico pilota del film precedente viene richiamato per liberare gli ostaggi americani di un dittatore (che fa molto Saddam Hussein) di un non precisato Paese mediorientale. Seguito di Hot Shots!, gli è inferiore: il meccanismo è stiracchiato, la parodia diventa involontaria celebrazione, le gag sono così accumulate da non essere più recepibili.

Fonte trama

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I Carabbinieri

Per indagare su uno scandalo legato alla fornitura di metano, viene costituita una squadra speciale di carabinieri. Purtroppo, però, gli uomini che la compongono vengono scelti casualmente dal computer. Il caso vuole che siano prescelti i più idioti in assoluto, tanto più che finiscono nel bel mezzo di un festino omosessuale… Fonte Trama

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Fantozzi

Dai romanzi di P. Villaggio. Uscendo come Lazzaro dal sepolcro di un cesso dov’è stato murato per 18 giorni, il ragioniere Fantozzi sogna di venir crocifisso in sala mensa e s’adatta a fare la triglia nell’acquario del megadirettore galattico. 1° film di una lunga serie, basata su un personaggio nato nel ’65 su un palcoscenico di Genova, collaudato nel 1968 in TV, passato in due best seller Rizzoli (1971-74). È un po’ tirato via, ora al dente ora scotto, ma come fucina di ilarità funziona a pieno vapore. Non mancano i graffi satirici sulla società italiana degli anni ’70. C’è un po’ del Zavattini surrealista, ma anche Gogol e Courteline. Seguito da Il secondo tragico Fantozzi. Fonte Trama

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La leggenda di Al, John & Jack

Arriva sugli schermi di natale l’attesissimo nuovo film di Aldo, Giovanni e Giacomo, questa volta nei panni dei tre killer mafiosi italo-americani Al, John e Jack, piuttosto imbranati: i pasticci che combinano sono una continua fonte di imbarazzo per il boss che li ha ingaggiati. Un giorno, però, commettono un errore di troppo e sono costretti a nascondersi per non essere uccisi dalla mafia, mentre Al ha persino perso la memoria.
Una curiosità: i personaggi dei tre mafiosi sono apparsi nel prologo di Tre uomini e una gamba, il primo film del trio comico.
fonte trama

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Faccio Tutto da Solo – Dalla A alla L

Maurizio Battista, mitico comico del quartiere S.Giovanni noto alla penisola per le sue apparizioni a Buona Domenica, Colorado, Assolo e la Tintoria, torna in scena a teatro nella nostra amata capitale.
E lo fa proponendo Faccio Tutto da Solo, un nuovo one man show alla sua maniera con battute improvvisate, satira di costume e coinvolgimento del pubblico in sala.
C’è da scommettere che non mancheranno le sue solite frecciate alla vita da sposati e soprattutto al mondo delle mogli che lo hanno reso famoso al grande pubblico… Fonte Trama

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Fantozzi in paradiso

Cacciato di casa dalla figlia sposata, Fantozzi scopre di avere una settimana di vita. La fedele moglie Pina gli organizza una notte d’amore con la donna dei suoi sogni, la Silvani. Appurato che si trattava di una diagnosi sbagliata, colto da infarto per la gioia, Fantozzi muore, ma in paradiso trova un Buddha che lo condanna a reincarnarsi. 8° della serie, parte con una malinconia esistenziale più che con cattiveria sociale, ma nella seconda parte si scatena in una buffoneria degna dei migliori episodi. Seguito da Fantozzi-Il ritorno. Fonte Trama

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Radio Rebel

Tara è una ragazza stanca di essere timida perciò, diventa la dj del programma via radio chiamato “Radio Rebel” trasmesso in diretta di nascosto dalla sua camera. Di questo però non parla con nessuno, neanche con sua madre o la sua migliore amica, a causa della sua grande timidezza che, non solo era un suo pessimo difetto ma la portava ad essere isolata e a non riuscire a dichiarare il suo amore a Gavin, il ragazzo che le piace fin da quando erano piccoli Il patrigno, che gestisce la “Slam FM”,vuole assolutamente scoprire chi sia Radio Rebel per farla lavorare nel suo studio e far salire gli ascolti. Un giorno, entrando nella stanza di Tara per chiederle che cosa ne pensava di Radio Rebe, scopre che è proprio lei la DJ misteriosa e decide con il consenzo di Tara di fare trasmettere la radio di quest’ultima dalla sua stazione così che la possa ascoltare tutta la città, ma su richiesta di Tara decide di mantenere un alone di mistero su chi sia Radio Rebel. Questo programma ha molto successo ma non è bene accetto dalla preside della scuola che frequenta Tara che vuole scoprire a tutti i costi chi sia questa studente ribelle per punirla molto severamente. Nel frattempo Tara e Audrey, la sua migliore amica, litigano perché quest’ultima crede che l’amica le nasconda qualcosa allora Tara le rivela tutto e la porta allo studio dove andava in onda per farle capire che non scherzava. Dopo alcune puntate Radio Rebel acquisisce molti fan di tutte le età e quando sembra andare tutto per il verso giusto, dopo una serie di episodi accaduti a scuola per mano della Slam FM, la preside vuole che chiunque sia Radio Rebel si debba costituire e la pene per l’oltraggio subito sarebbe stata l’espulsione dalla scuola. Dato che nessuno si faceva avanti allora la preside abbolisce il ballo di fine anno a discapito di tutti gli studenti. Così Radio Rebel viene odiata da tutti e per scusarsi dell’accaduto decide di organizzare un “Ollab” cioè una festa al contrario dove verranno eletti un re e una reginetta. Nel frattempo il rapporto tra lei e Gavin si inizia a rafforzare e questo suscita le gelosie di Stacy, la ragazza più popolare della scuola passata in secondo piano con il successo di Radio Rebel, lei vuole in tutti i modi consegnare la DJ ribelle nelle mani della preside in modo che ritorni ad essere la più amata e venga eletta reginetta del ballo. Così si adopera per trovare l’artefice di tutto ciò e riesce a scoprire che era Tara la misteriosa ragazza e cerca di trovare qualsiasi prova a supporto della sua tesi, così organizza una festa a casa sua e invita tutti i ragazzi della scuola all’ora in cui sarebbe iniziata la puntata di Radio Rebel ma anche Tara si presenta riuscendo a escogitare un piano con sua madre e Gabe. Questo va alla perfezione ma Stasy continua ad avere dubbi su di lei e così finalmente riesce a trovare le prove che Tara sia davvero Radio Rebel così la ricatta chiedendole di dire alla radio di votare Stasy invece di lei come reginetta al ballo. Nonostante questo però alla festa Radio Rebel vince comunque la corona di reginetta e Tara svela la sua identità e sfortunatamente la preside della scuola, riuscitasi a intrufolare al ballo, scoprendo la sua identità minaccia di espellerla allora tutti gli spettatori affermano di essere loro Radio Rebel e quindi la preside esce di scena sconfitta mentre Tara cede la sua corona a Stasy. Allora Gavin le dedica una canzone e dopo averle dichiarato il suo amore per lei, scendo tutti in pista a ballare.
Fonte trama

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Kung Pow

Steve Oedekerk firma questo film trash, che vuole essere un omaggio ai film di arti marziali degli anni ’70. Si tratta infatti di un autentico film del genere, I pugni del Drago e della Gru, uscito originariamente nel ’76: Oedekerk ne ha modificato alcune parti, ha doppiato nuovamente la pellicola e si è inserito tra i personaggi, realizzando un incredibile collage che entusiasmerà certamente gli appassionati… Fonte Trama

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A cena con un cretino

Ogni settimana un gruppo di amici, ricchi e annoiati, organizza la cosiddetta “cena dei cretini”, alla quale i partecipanti portano un personaggio giudicato stupido e ne ridono sadicamente per tutta la serata. L’editore Tim individua la vittima designata in Barry, appassionato costruttore di modellini con i fiammiferi, e lo invita a un aperitivo a casa prima di recarsi insieme alla cena. Purtroppo dal momento dell’arrivo di Barry gli eventi precipitano.. Fonte trama

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Piacere Michele Imperatore

Michele Imperatore è un cantautore napoletano sempre a corto di denaro e dipendente dalla benevolenza di un amico ricco che è pronto a finanziarlo purché lui glielo chieda. Ma Michele ha una sua dignità e non vuole cedere. Trova una degna spalla nell’amico Tonino il quale è decisamente più sfortunato di lui, anche nei rapporti con l’altro sesso. Quando i due incontrano due tedeschine (Stefi e Karin) si danno da fare per impressionarle noleggiando un BMW e scarrozzandole in giro per la costiera amalfitana. Le due crederanno veramente alla loro messa in scena?
Gli idiomi sono fondamentali nelle forme di spettacolo e, in particolare, nel cinema. Alcuni film francesi, una volta tradotti per il doppiaggio in italiano, perdono tutta la loro brillantezza e diventano banali. È quello che accadrebbe al film di Bruno Memoli se fosse recitato e ambientato in un altro luogo che non fosse Napoli. Grazie all’accento partenopeo (edulcorato e decisamente comprensibile in tutta la penisola) la storiella dei due perdenti che cercano di portare a letto due turiste si riscatta da una soggetto che sarebbe più che banale. Così invece si seguono con simpatia le vicende dei due protagonisti in cui si inseriscono annotazioni di costume che fanno sorridere. Una per tutti: la preoccupazione di tutto il condominio (in un luogo in cui ‘nessuno si fa i fatti suoi’) per la troppo prolungata assenza dei due inquilini morosi con tanto di televisione locale a documentarne il ritorno. Biagio Izzo sa dosare le proprie doti comiche ben sostenuto da Giovanni Esposito, un caratterista che merita attenzione.
Fonte trama

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Tutti all’attacco

Max Bernabei è un allenatore professionista che non ha mai avuto grande fortuna. Ma senza il pallone non riesce a vivere, dunque gli va bene allenare persino la squadra di calcio del Centro Psicoterapeutico. Un giorno riesce a fare il salto di quialità: si profila una squadra di serie C.Con tanto di “stranieri”, cinesi. Fonte Trama 

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Ali G indahouse

Ali G è il capo di una band giovanile londinese, e per protesta contro la paventata chiusura del centro sociale dove insegna ai bambini tecniche di sopravvivenza, decide di incatenarsi alla fermata di un autobus. Viene notato dal vice primo ministro, che ne sfrutta la popolarità presso le classi più deboli candidandolo alle elezioni. Ali G, incredibilmente, viene eletto in Parlamento, dove, manco a dirlo, risolverà molti scottanti problemi, fino a scontrarsi con il vicepremier che lo ha fatto eleggere. Questi, perfidamente, tenterà di estrometterlo dalle sue funzioni pubbliche, ma Ali G saprà fare giustizia. La trama, in questa pellicola, è del tutto irrilevante, e rappresenta solo un pretesto per portare al cinema la fama che Sacha Baron Cohen (alias Ali G) si è creato in Inghilterra con un programma televisivo demenzialmente volgare. Impossibile, quindi, dare un giudizio su un instant-movie che serve solo a perpetuare il successo del personaggio, e ad esaltare lo smisurato ego del protagonista. Da notare i cameo di Naomi Campbell e Shaggy. Noblesse oblige… Fonte trama

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Non pensarci

Un chitarrista rock di 35 anni (Valerio Mastandrea), trasferitosi a Roma per sfondare, sbarca il lunario tra un concerto e l’altro sognando di incidere un disco. Ma i finanziamenti non arrivano e la crisi creativa incombe. La scoperta del tradimento della fidanzata è la goccia che fa traboccare il vaso e lo convince a prendersi una pausa di riflessione. Quale luogo migliore della natìa Rimini, da dove manca da quattro anni? Accolto a braccia aperte dagli apprensivi genitori, il nostro si imbatte però in un quadretto familiare tutt’altro che idilliaco: il padre, in pensione a forza per problemi di salute, non pensa ad altro che al golf lasciando all’esaurito primogenito (Giuseppe Battiston) la gestione dell’azienda di famiglia, che produce ciliegie sciroppate; la madre aggira la depressione frequentando discutibili corsi di autostima e fiducia nel prossimo; la sorella (Anita Caprioli) molla l’università per lavorare nel delfinario. Ma tra crisi di nervi, liti, frustrazioni e rivelazioni scottanti, la solidarietà familiare può ancora riservare qualche sorpresa.
Non pensarci di Gianni Zanasi fa l’effetto di un bicchiere d’acqua fresca in una giornata estiva. Ambientazione e trama non sono certo originali e rimandano a tanto cinema di insoddisfazioni e nevrosi familiari, per non parlare della crisi esistenziale del protagonista, già vista in mille declinazioni. Eppure due elementi riscattano il film dalla banalità e dalla “carineria” per farne un’opera a tratti ingenua ma sincera, divertente senza spocchiose ambizioni di spaccato sociale: il primo è la semplicità puntuale con cui è ritratta la vita di provincia, più vera ma perennemente in bilico sul baratro della noia e della disperazione; il secondo è l’ottima prova degli attori, dal tenero nevrotico Battiston allo scombinato Mastandrea, che non ha ancora perso il gusto di ribellarsi di Tutti giù per terra.
Fonte trama

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Puttanic

Parodia del film Titanic: Dal porto di Civitavecchia sta per salpare il Puttanic, una gigantesca nave da crociera diretta a Sarfregna. Dopo una fortunata vincita di biglietti di viaggio, il giovane ribelle Alfonzo si imbarca e conosce Bagonda, una fanciulla dell’alta società. Tra i due nasce una “profonda” attrazione sessuale, mal vista dal pappone Gustavo, il protettore di lei. Il viaggio sembra scorrere tranquillo, ma il pericolo è in agguato nel mare…

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Pierino colpisce ancora

Pierino, bocciato agli esami, viene messo in collegio. Fugge e si mette a lavorare. Ambientazione siciliana per questa banale commediaccia barzellettistica. Seguito 8 anni dopo da Pierino torna a scuola. Fonte trama

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Amici miei – Atto III

I quattro amici di un tempo, sempre più invecchiati, finiscono in una casa di riposo di lusso, ma per continuarvi le loro bravate ai danni degli ingenui di turno. Lo scarto con gli altri due film è netto, i risultati sono deludenti, qua e là deplorevoli. Il difetto è nel manico, cioè nella sceneggiatura.
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I carabbimatti

Slegata sequela di gags con protagonisti due carabinieri imbecilli capitati in una gabbia di matti. Filmaccio talmente insulso e irritante da non risultare nemmeno offensivo per l’Arma. Fonte Trama

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Il silenzio dei prosciutti

Agente dell’FBI è a caccia di assassino psicopatico che uccide centoventi persone alla settimana. La sua fidanzata, nel frattempo, finisce in un motel gestito da un pazzo. Film parassitario, con allusioni a 5 o 6 film americani di successo. Parodia di basso livello TV, comicità soprattutto verbale, nonostante una quarantina di cascatori e una schiera di addetti agli effetti speciali. Di passaggio, come ospiti, Roger Corman, Mel Brooks, John Landis, Joe Dante. Deprimente.

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Natale in India

Il giudice Enrico Paci e l’ingegner Fabio De Tassis si conoscono alla nursery nel 1987 dove sembra evidente che, a causa di un black out, i rispettivi figli maschi sono andati scambiati. Nel 2003 i due si rincontrano casualmente, famiglie al seguito, durante un viaggio in India: Fabio, da sempre un trafficone, sta in realtà sfuggendo ad un’indagine della procura sui suoi loschi affari. Neri Parenti ci sta ormai offrendo la versione 2000 delle vacanze di Vanziniana memoria. Sono però vacanze da esportazione (Olanda, Egitto e ora India). Se i Vanzina erano ‘collettivi’ sfruttando le star televisive e non del momento e affollandole in una località geograficamente meno remota, Parenti è più conservatore. “Squadra che vince non si cambia” sembra pensare. Così si rivolge all’inossidabile duo De Sica-Boldi, si porta in classe turistica i Fichi d’India e Biagio Izzo e il film è già fatto. Bisogna riconoscergli, rispetto al passato, una sempre maggiore attenzione a un intreccio che abbia una sua sostenibilità. Per il resto tutto come al solito. E’ riflessione sui costumi degli italiani? Forse. Ai posteri l’ardua sentenza.
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Principe coronato cercasi per ricca ereditiera

Un ricco americano con la smania di diventare nobile offre un miliardo a Don Mimì, principe siciliano, perché lui sposi sua figlia Grace. Il contratto però prevede che il matrimonio non venga consumato. Franchi e Ingrassia alle prese con atmosfere “buzzanchiane”, la buttano più sull’infantile. Non dei loro migliori.  Fonte

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I due figli di Ringo

Due inetti individui, Franco e Ciccio, vagano per il west fingendosi l’uno pistolero e l’altro un bounty killer. Ma a Serenidad un certo Joe, scoprendo la loro mistificazione, li obbliga a seguirlo ad Asta Nueva per compiervi una delicata missione. Nella cittadina, un tempo beneficata dal defunto Ringo, i due si presentano come i figli di questi. Mentre sono festeggiati dalla popolazione, vengono aggrediti da Red il barbuto, Jack lo smilzo, Bart l’uncino e Jimmy il guercio, ma Joe, che li ha seguiti insieme a due donne, Dorothy e Marisol, li salva. Successivamente, però, Django e Gringo, nomi abusivamente assunti da Franco e Ciccio sono costretti ad affrontare un terribile bandito “l’Indio” ed i suoi accoliti. Nell’impresa vengono ancora una volta spalleggiati da Joe, Dorothy e Marisol, con l’aiuto dei quali riescono a smascherare le malefatte del banchiere Simpson e ad annientare “l’Indio” e la sua banda sulla quale pende globalmente una cospicua taglia.  Fonte trama

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Ammutta muddica al cinema

Trasposizione cinematografica dello spettacolo teatrale Ammutta muddica portato in scena dal trio composto da Aldo, Giovanni e Giacomo. Protagonista dei vari sketch è la vita comune di tutti i giorni, piena di personaggi strampalati e situazioni comiche.

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Fracchia la belva umana

Il povero Fracchia scopre di essere il sosia di un pericoloso bandito. Gli danno un lasciapassare ma, tornato a casa, trova ad attenderlo proprio la “belva umana” che gli ruba il prezioso fogliettino… Dopo 3 Fantozzi, Villaggio portò al cinema Fracchia, nato in TV negli anni ’70, mescolando genovesità e cialtronismo. Qualche buona gag. Fonte Trama

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